Una mostra organizzata da Giuseppe Cinelli, storico collaboratore di Giucas Casella, ne omaggia il mito con una iniziativa che sarà visitabile per tutto il 2024 in viale Mazzini 117, Roma.
Certamente il film della regista Greta Gerwig ha dato un boost non indifferente al fenomeno “Barbie”. Campione di incassi in quasi tutti i paesi del mondo superando 1,4 miliardi di dollari e riuscendo a metter dietro anche l’ultimo della saga di Harry Potter. Nel 2023 è arrivato ad essere il film di maggior successo e si è piazzato al dodicesimo posto nel ranking tricolore dei titoli più visti. Con un successo del genere si sono moltiplicate le serie televisive, gli eventi e anche la moda ha dovuto aggiornare le proprie linee per assecondare il trend del momento. In tutto ciò arriva il 65esimo compleanno di Barbie, era il 9 marzo del 1959, infatti, quando questo che ormai è diventato un oggetto di culto venne presentato alla fiera del giocattolo di New York. E mentre tutto il mondo festeggia la ricorrenza anche l’Italia non è rimasta a guardare e ha visto moltiplicarsi eventi e iniziative a tema. Come la mostra a Roma dal titolo “Fashion Doll Revolution”che espone la collezione di Barbie e organizzata da Giuseppe Cinelli, collaboratore da una vita del mitico Giucas Casella. Moltissimi sono stati gli amici collezionisti e curiosi che si sono riuniti, tra i presenti Tina Cipollari, Giucas Casella, Maria Monsè, Nadia Rinaldi, Stefano Masciarelli, Monica Rogledi, la psicologa Elisa Caponetti, la press agent Daniela Lombardi. Giuseppe Cinelli sardo di origine, vive da oltre trent’anni a Roma,e ha messo a disposizione la sua collezione di Barbie con oltre 2mila pezzi raccolti nel corso di 25 anni di collezionismo. «Il mio amore per Barbie esiste da sempre. Da quando ero bambino e sognavo di poterne avere una tutta mia, ma dovevo accontentarmi di quelle delle mie cugine, che me le prestavano per giocare con loro. Erano gli anni Settanta ed era impensabile in quegli anni coinvolgere un bambino in giochi di bambole. Lo facevo di nascosto quando potevo, a volte in solitudine”, racconta Cinelli. «Circa 25 anni fa, mentre sceglievo un regalo di Natale per mia nipote, lo sguardo cadde su una Barbie Holiday e la comprai: fu come riannodare i fili di un passato soltanto sospeso e mai reciso, tanto che decisi di tenerla per me e di trasformare quel lontano “bisogno” in una ricerca, la ricerca di informazioni su Barbie attraverso un percorso di letture, pubblicazioni, scambi, acquisti e contatti anche internazionali. Scoprii che la Barbie Holiday appena acquistata faceva parte di una serie di Barbie dedicate al Natale lanciata nel 1988 (quando usci la prima, la più ricercata e rara): decisi in quel momento che le avrei comprate tutte, e che da li in poi, ad ogni Natale, mi sarei regalato l’ultima uscita, un rituale che porto avanti ancora oggi».
Davide Mosca





