Le prime monete speciali della storia dedicate alla Ferrari sono da oggi ufficialmente in circolazione. Le Officine della Zecca dello Stato hanno avviato l’emissione di questa collezione inedita, inserita nel catalogo numismatico della Repubblica Italiana, registrando un immediato sold out completo già nella fase di prevendita. L’iniziativa unisce l’alto collezionismo istituzionale all’epopea industriale di Maranello, celebrando il marchio automobilistico attraverso una produzione che ha già conquistato il mercato internazionale. Maranello – L’atteso debutto dei pezzi speciali segue la presentazione ufficiale avvenuta lo scorso febbraio a Roma, presso la sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla presenza del Ministro Giancarlo Giorgetti. Il forte interesse generato fin dal primo annuncio si è tradotto in una rapidissima intenzione d’acquisto da parte di appassionati della scuderia e investitori, esaurendo i volumi disponibili prima ancora della coniazione definitiva. L’intera serie è stata progettata dall’incisore Valerio De Seta e sviluppata attraverso tecniche di lavorazione nei laboratori della Zecca, alternando finiture lucide e satinate. Questo approccio visivo e materico è stato scelto per esaltare i profili delle vetture e i dettagli dei loghi istituzionali, conferendo tridimensionalità e rigore geometrico alle superfici metalliche. La collezione si articola su due proposte principali, a partire da un pezzo che stabilisce un record assoluto per il sistema monetario del Paese: la prima moneta da 100 euro in oro nella storia della Repubblica Italiana. Realizzata con un’oncia d’oro puro al titolo di 999,9‰, l’emissione unisce la tradizione del marchio ai trionfi sportivi più recenti. Sul dritto è incisa la Ferrari 499P, la Hypercar che ha conquistato il Campionato Mondiale Endurance nella stagione 2025, mentre sul rovescio è presente il classico stemma del Cavallino Rampante, rifinito con lavorazione Reverse Proof per ottenere un netto contrasto scultoreo rispetto al fondo della moneta. Insieme alla moneta d’oro, la produzione prevede un trittico in argento a titolo 999‰, formato da tre monete distinte con un valore nominale di 6 euro ciascuna. Il concetto alla base di questo secondo set è il trasferimento tecnologico, ovvero il travaso di soluzioni ingegneristiche e innovazioni che collega i programmi della Scuderia in pista alla produzione delle vetture stradali di serie. Il filo conduttore di questo racconto tecnico è l’evoluzione del motore termico a sei cilindri (V6) con sistema di propulsione ibrida, una delle architetture più avanzate della casa modenese. Le tre monete del trittico illustrano proprio i tre modelli simbolo di questa sinergia meccanica: la 499P, intesa come laboratorio di sviluppo per le gare di durata; la nuova supercar F80, l’ammiraglia stradale che traspone le prestazioni della pista su una vettura di serie; e infine la 296 Speciale, il modello sportivo che declina la tecnologia ibrida per l’uso su strada. L’operazione condotta dalla Zecca dello Stato documenta la capacità di tradurre l’identità industriale e sportiva in un linguaggio formale duraturo, fissando nel metallo prezioso i traguardi ingegneristici contemporanei e offrendo al mercato una testimonianza tangibile dell’eccellenza manifatturiera italiana.

Davide Mosca

 

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