Dal 24 aprile al 14 giugno 2026, le sale del MAN di Nuoro si trasformano in uno spazio di riflessione profonda sulla persistenza del tempo e sulla metamorfosi dell’identità attraverso la mostra Il capitale che cresce di Monica Biancardi. Il progetto, curato da Chiara Gatti e vincitore del prestigioso PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2025, trova la sua genesi in un incontro avvenuto quasi vent’anni fa tra l’artista e due gemelle beduine, Sara e Sarah, durante uno dei numerosi viaggi della fotografa in Palestina. Il cuore pulsante dell’esposizione è costituito da undici fotografie in bianco e nero che documentano la crescita delle due sorelle tra il 2009 e il 2023. Attraverso l’uso sapiente di macchine analogiche di medio formato, Biancardi ha saputo costruire un rapporto di fiducia discreta e costante, seguendo le protagoniste dall’infanzia all’età adulta. Queste immagini non si limitano a registrare una trasformazione fisica, ma diventano specchio di un cambiamento più profondo e drammatico: quello dei ruoli sociali e della progressiva erosione delle libertà personali all’interno di un contesto geopolitico complesso. La resilienza delle due donne emerge così in ogni scatto, tesa tra la permanenza dei legami affettivi e l’inesorabile mutare del mondo circostante. L’esperienza espositiva si arricchisce e si completa con un apparato documentario che amplia lo sguardo oltre il ritratto individuale. Sette mappe incise su plexiglas illustrano graficamente la frammentazione del territorio palestinese dalla sua configurazione storica del 1917 fino ai giorni nostri, fornendo una chiave di lettura cartografica alla condizione di isolamento vissuta dalle protagoniste. A queste si affianca un video che ripercorre il viaggio fisico da Gerusalemme Est al villaggio di Hataleen, mentre una selezione di disegni realizzati dai bambini della comunità locale esplora il tema del mare, percepito come un miraggio vicino ma irraggiungibile. L’inaugurazione sarà preceduta, giovedì 23 aprile, dal talk Il capitale che cresce: sguardi sulla Palestina che cambia, un momento di dialogo tra la direttrice Chiara Gatti e l’artista per approfondire i temi del diritto alla libertà e della trasformazione umana. L’intero percorso critico è inoltre raccolto in un catalogo edito da Interlinea e curato graficamente dallo Studio Sonnoli, che include contributi di Lorenzo Benedetti e una conversazione tra Monica Biancardi e l’architetto Eyal Weizman. Con questa iniziativa, il MAN riafferma la propria missione nel promuovere l’arte contemporanea come strumento di testimonianza civile, capace di offrire una lettura consapevole e critica delle geografie umane del nostro tempo.

Davide Mosca

Foto Courtesy Man/Esseci

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