Sassari si prepara a diventare il fulcro di un’inedita narrazione visiva, editoriale e territoriale. Sabato 20 giugno, alle ore 18, gli spazi di Artecircuito in via Mercato 1/D apriranno le porte a “Di segni e di Isola”, un appuntamento di grande respiro che promette di ridefinire il modo in cui guardiamo al paesaggio, alla memoria e all’identità della Sardegna. Non si tratta di una semplice presentazione, ma di una vera e propria celebrazione della creatività condivisa, il culmine di un viaggio straordinario e profondo nato dall’incontro ravvicinato tra la pura ricerca artistica, la forza della natura e le radici del territorio sardo.

Il cuore pulsante dell’evento è un progetto editoriale e culturale di assoluto fascino, curato con dedizione da Albero Capovolto e Heart Studio. L’intera avventura ha preso vita e ispirazione nella splendida cornice della tenuta dell’Albero Capovolto a Golfo Aranci. Questo luogo magico e suggestivo ha accolto e ospitato gli artisti durante la residenza e il laboratorio collettivo, trasformandosi per giorni in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, l’atmosfera ideale per favorire la produzione, la riflessione e la contaminazione reciproca. Questa sinergia unica ha guidato una pluralità di sguardi in un percorso di esplorazione intima, volto a catturare l’essenza più autentica dell’isola attraverso la forza del segno grafico, il silenzio dei luoghi e il dialogo continuo con gli elementi naturali.
Il prezioso risultato di questa intensa esperienza si è concretizzato in un volume collettivo potente, elegante e corale. Il libro è arricchito dai contributi unici e poliedrici di un gruppo di talenti eccezionali: Masoto, Neeva, Caterina Frongia, Chiara Cordeschi, Maria Tedde, Fauves Ceramics, Marco Loi, Cenzo Cocca e Martina Silli. Attraverso un mosaico di testi, immagini, illustrazioni e frammenti di vissuto, l’opera restituisce l’enorme ricchezza espressiva nata da questo confronto. Ogni pagina diventa così una traccia, un segno grafico che reinterpreta la memoria storica e l’anima dell’isola in chiave contemporanea, offrendo al lettore una prospettiva fresca e inaspettata.

La serata inaugurale di sabato sarà riservata agli addetti al settore. Un momento vibrante di scambio, dibattito e condivisione, pensato per far dialogare la comunità con i protagonisti del progetto. Ad accompagnare la nascita del libro ci sarà infatti un’esposizione collettiva straordinariamente dinamica e stratificata. All’interno della galleria, i visitatori non troveranno soltanto le opere finite, ma anche una selezione accurata di suggestioni visive, bozzetti e materiali processuali. Si tratta di un’opportunità rara per toccare con mano il dietro le quinte della creazione artistica, comprendendo a fondo l’evoluzione dell’idea dal momento del soggiorno a Golfo Aranci fino alla sua resa su carta. Per chi vorrà concedersi il giusto tempo per esplorare questa eccezionale restituzione visiva, la mostra aprirà al pubblico nella giornata di domenica 21 giugno, con apertura  garantita sia la mattina dalle 10 alle 13, sia il pomeriggio dalle 16 alle 20.

Iniziative indipendenti come “Di segni e di Isola” dimostrano quanto l’arte contemporanea e l’editoria autoriale siano vive, necessarie e capaci di generare connessioni umane e culturali profonde. C’è la precisa volontà di fare rete, di promuovere occasioni di scambio tra professionisti e comunità e di dimostrare come la cultura possa valorizzare il patrimonio locale senza cadere nella nostalgia, ma trasformandolo in una fucina di nuovi e moderni linguaggi. Un’occasione imperdibile per respirare la cultura viva del territorio e far parte di un cammino artistico che guarda al futuro. Data l’importanza e l’eccezionalità dell’evento, gli organizzatori ricordano che è gradita la gentile conferma di partecipazione entro il 15 giugno.

Davide Mosca

 

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