Quando il sipario dell’Arena Teatrale Molo Brin si alzerà sul mare di Olbia il prossimo 18 luglio, lo farà per celebrare un incontro raro tra la tradizione accademica dei grandi teatri e l’energia travolgente dello spettacolo televisivo. La terza edizione de La Nuit des Étoiles, pensata e disegnata dalla direttrice artistica Mavi Careddu, si annuncia come l’evento crocevia dell’estate sarda, capace di far convivere sul medesimo palcoscenico i primi ballerini dell’Opéra di Parigi e della Scala di Milano con il talento di Nikita Perotti, vincitore dell’ultima edizione di Ballando con le Stelle. A fare da filo conduttore e raffinata padrona di casa tornerà Anbeta Toromani, giunta al suo terzo anno di conduzione e ormai volto simbolo della manifestazione, mentre il cuore pulsante della serata sarà affidato alla presenza e alla visione artistica di Eleonora Abbagnato. È proprio l’étoile a guidare questa sfida di divulgazione, animata dalla volontà di portare la grande danza al pubblico generalista attraverso un cartellone capace di spaziare dal contemporaneo al classico puro, ricalcando le orme di format fortunati già sperimentati con successo nei teatri di tutto il mondo, da Parigi a Tokyo fino a Dubai. Per il palcoscenico di Olbia, Abbagnato ha costruito una performance su misura articolata in tre momenti distinti, affiancata da altrettanti partner e stili coreografici, con il supporto di un cast di giovani talenti. Il viaggio scenico si aprirà accanto a Luca Curreli, solista da poco rientrato in Italia, in una nuova creazione di Ermanno Sbezzo su note di Puccini — un omaggio ispirato all’intermezzo di Suor Angelica in Manon Lescaut — per la quale l’étoile indosserà un costume esclusivo firmato da Maria Grazia Chiuri per Fendi. Il secondo quadro la vedrà ritrovare l’étoile dell’Opéra di Parigi Paul Marque per eseguire L’Envol, il celeberrimo “bacio volante” tratto da Le Parc di Angelin Preljocaj. La chiusura sarà invece una festa pop condivisa con Nikita Perotti, un tributo a Cheek to Cheek di Zizi Jeanmaire coreografato da Roland Petit. Questo dialogo tra il mondo accademico e quello del piccolo schermo rappresenta una scelta coreografica e culturale ben precisa. Come ricorda la stessa Abbagnato, il balletto rischia spesso di essere percepito come un ambiente chiuso e di nicchia, mentre la televisione possiede una forza comunicativa capace di parlare a una platea sterminata. L’étoile, del resto, non ha mai nascosto il proprio legame con il piccolo schermo e la musica pop, rivendicando l’importanza di far incontrare artisti riconosciuti e amati dal grande pubblico con le stelle internazionali in un arricchimento reciproco. Attorno a loro si muoverà un parterre di assoluto prestigio: l’italiana Rachele Buriassi, principal a Montreal, farà coppia con Ramos Esnel nel virtuosismo tecnico del Talismano di Marius Petipa; Paul Marque e Leonore Baulac porteranno da Parigi le suggestioni e la complessità della Rhapsody di Frederick Ashton su musica di Rachmaninoff; lo statunitense Julian Mackay, primo ballerino a Monaco di Baviera, interpreterà con Ksenia Shvetsova il Romeo e Giulietta nella storica versione di Leonid Lavrovsky, mentre a completare l’affresco ci saranno i solisti del Teatro alla Scala Camilla Cerulli e Alessandro Paoloni. L’appuntamento sardo segnerà per Eleonora Abbagnato l’apripista di un’estate densa di impegni, dominata dalle celebrazioni pucciniane. La coreografia vista a Olbia farà infatti da preludio a un progetto itinerante che la vedrà protagonista nel ruolo di Tosca assieme alla Compagnia Julien Lestel di Marsiglia, con tappe ad Alberobello il 22 luglio, a Torre del Lago il 27 e al Festival di Tindari il 28. Un’agenda fitta in cui, per il momento, non c’è spazio per un ritorno fisso in televisione, sebbene l’étoile abbia lasciato intuire possibili novità nate da una recente esperienza di lavoro sul Gran Sasso. Una dedizione per l’arte e il teatro che inizia ad avere un’eco profonda anche nella vita familiare: la quattordicenne Julia, figlia della ballerina, è stata appena promossa al quinto corso accademico, un percorso intrapreso con serietà e determinazione, nato in modo del tutto spontaneo tra una sala prove e le quinte dove la madre la portava fin da piccolissima. La serata del 18 luglio rappresenta il cuore della XXVII Vetrina Coreografica di Danza, rassegna storica in cartellone dal 17 al 29 luglio realizzata grazie al sostegno del Comune di Olbia e della Fondazione di Sardegna. Un’occasione per dare risalto alla cultura del movimento e consolidare un punto di riferimento per le nuove generazioni che si affacciano a questo mestiere. I biglietti per gli spalti dell’Arena Molo Brin sono disponibili online sul portale www.lanuitdesetoiles.it e nel punto vendita fisico Stage One, in via D’Annunzio 1 a Olbia.
Davide Mosca







