Il panorama culturale di Cagliari si arricchisce di una sfumatura densa e confidenziale grazie a “A tu per duo”, la rassegna primaverile firmata dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz che invita il pubblico a riscoprire il jazz nella sua forma più nuda e sincera: quella del dialogo a due. Dopo l’esordio affidato alla voce di Simona Severini e al contrabbasso di Jacopo Ferrazza, il festival si appresta a vivere il suo momento più atteso e suggestivo sabato 9 maggio, quando la musica lascerà le mura del Bflat per abitare, solo per una notte, gli spazi del JazzArt in via Lamarmora. È qui che prenderà vita “Let’s Duet”, il raffinato progetto artistico nato dall’incontro tra la pianista e cantante Silvia Manco e il trombettista Antonello Sorrentino. Questo appuntamento centrale rappresenta il cuore pulsante della rassegna, proponendo un’indagine sonora che attraversa con disinvoltura i confini dei generi. Silvia Manco, artista capace di fondere il tocco pianistico con una vocalità elegante, e Antonello Sorrentino, musicista dalla spiccata sensibilità contemporanea, daranno vita a un set dove il songbook americano si mescola alla canzone d’autore internazionale e a ricercate suggestioni cinematografiche. Il fulcro della serata sarà l’interplay, ovvero quella capacità quasi telepatica di ascoltarsi e rispondersi in tempo reale che costituisce l’anima profonda del jazz. In questa dimensione, ogni brano diventa un racconto condiviso tra gli artisti e gli spettatori, un’architettura sonora che si costruisce nell’istante stesso in cui viene eseguita, valorizzando la perfetta complementarità tra le linee liriche della tromba, l’armonia del pianoforte e il calore della voce. Il percorso di “A tu per duo” non si esaurisce però con la tappa al JazzArt, ma prosegue con una programmazione che punta a esplorare diverse declinazioni della dualità jazzistica. Il 14 maggio si tornerà al Bflat di via del Pozzetto per un incontro ad alta temperatura emotiva tra l’eclettica Karima e il pianista e crooner Walter Ricci. In questa occasione, il duo si cimenterà in una rilettura contemporanea della grande tradizione italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, pescando brani dall’immaginario collettivo per restituirli in una veste jazzistica fresca e fortemente interpretativa. A chiudere ufficialmente il sipario sulla rassegna sarà infine, il 28 maggio, la coppia strumentale formata dalla chitarrista Eleonora Strino e dal pianista Claudio Vignali. Il loro sarà un finale incentrato sul virtuosismo e sulla ricerca timbrica, dove la tecnica brillante si mette al servizio della spontaneità per chiudere un cerchio fatto di colori, dinamiche e improvvise aperture improvvisative. Con i concerti programmati tutti per le ore 21, “A tu per duo” si conferma come un’esperienza d’ascolto immersiva, pensata per chi cerca nel jazz non solo la performance, ma la confidenza del racconto. Data la capienza volutamente ridotta delle sale per mantenere intatta l’atmosfera raccolta, e considerando la variabilità dei biglietti tra i 15 e i 25 euro, la prenotazione resta un passaggio fondamentale per assicurarsi un posto in platea e partecipare a questa narrazione musicale d’eccezione che sta animando la primavera cagliaritana.
Davide Mosca







