A pochi mesi dalle attesissime Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, il Mart di Rovereto accende i riflettori su un tema universale e potente: il corpo umano come espressione di forza, bellezza e sfida. Nasce così “Sport. Le sfide del corpo”, una grande mostra che celebra il legame profondo tra arte e sport, tra gesto e rappresentazione, tra azione e ispirazione. Un progetto ambizioso, curato da Antonio Calbi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, e da Daniela Ferrari, curatrice del Mart, che si inserisce a pieno titolo nel percorso di avvicinamento culturale ai Giochi Olimpici del 2026, portando il museo trentino al centro del dibattito artistico e sportivo nazionale. Con oltre 200 opere tra pittura, scultura, fotografia, grafica, illustrazione, oggetti, editoria, moda e fumetto, la mostra è un viaggio attraverso duemilacinquecento anni di rappresentazioni del corpo in azione, dal mondo antico all’arte contemporanea. Un racconto visivo che coinvolge i sensi e la memoria, costruito su prestiti prestigiosi provenienti da collezioni pubbliche e private, accanto ai capolavori custoditi nelle raccolte del Mart. La mostra non è una semplice carrellata di immagini: è un vero e proprio dialogo tra epoche e linguaggi, dove il corpo viene esplorato come soggetto estetico, ma anche come simbolo di trasformazione, di identità e di sfida personale e collettiva. Il corpo sportivo, che corre, salta, lotta, danza, è protagonista assoluto. Non solo muscoli e performance, ma anche tensione emotiva, equilibrio, determinazione, sacrificio. In mostra troviamo le celebri fotografie in bianco e nero di Mimmo Jodice, dedicate agli atleti, accanto ai “pugili” scolpiti da Marino Marini, ai calciatori provocatori di Maurizio Cattelan, ai lottatori dinamici di Tullio Crali. E ancora: Fortunato Depero, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fausto Pirandello, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giulio Paolini. Artisti che, in modi diversi, hanno colto l’essenza del movimento, l’intensità del gesto, la tensione tra limite fisico e libertà creativa. “Sport. Le sfide del corpo” va oltre l’immagine dell’atleta: esplora tutte le forme in cui il corpo si misura con lo spazio, con il tempo, con se stesso. Dalla corsa al volo, dal ring alla danza, ogni opera racconta una storia di impegno, di desiderio, di espressione. “Raccontiamo corpi in movimento, corpi che danzano, che si sfidano e si superano,” spiegano i curatori. “Un’indagine che attraversa i secoli e i linguaggi, mettendo insieme pittura, scultura, letteratura, poesia, cinema e pubblicità.” L’obiettivo è chiaro: rompere le barriere tra discipline, dare valore al corpo non solo come soggetto estetico, ma come strumento di relazione, di affermazione e di libertà.Per chi cerca una mostra coinvolgente, originale, ricca di spunti visivi e culturali, Rovereto è la destinazione giusta. Un’occasione per scoprire – o riscoprire – il Mart e la sua capacità di raccontare il presente partendo da lontano.

Davide Mosca

 

Screenshot

You May Also Like