Dall’8 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026, Milano diventa il palcoscenico di un evento imperdibile per gli amanti dell’arte e della fotografia: “Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito”, ospitata alla My Own Gallery – Superstudio Più in via Tortona 27 Una mostra unica che svela il volto autentico e lo spirito indomabile della pittrice messicana più amata di sempre, raccontata attraverso gli scatti di maestri della fotografia del XX secolo. Non solo immagini: ogni foto diventa una finestra sulla sua vita, un frammento di storia che mostra la donna dietro l’artista, la rivoluzionaria dietro il mito. Frida Kahlo (1907-1954) è oggi un’icona culturale globale, capace di ispirare generazioni grazie alla sua forza espressiva, alla sua identità ribelle e alla capacità di trasformare dolore e passione in arte. La mostra milanese propone un corpus iconografico che restituisce non solo il volto pubblico dell’artista, ma anche la sua interiorità, il legame con la cultura messicana e la sua straordinaria visione artistica. I visitatori potranno ammirare scatti di Edward Weston, Nickolas Muray, Imogen Cunningham, Lucienne Bloch, Leo Matiz, Julien Levy, Lola Álvarez Bravo, Bernard Silberstein e Gisèle Freund.
Le fotografie raccontano un ritratto intimo e sfaccettato di Frida Kahlo: la donna, l’artista, la rivoluzionaria. Una sezione speciale è dedicata alla fotografa messicana Graciela Iturbide, che nel 2005 ha immortalato la stanza da bagno della Casa Azul, riaperta eccezionalmente dopo 51 anni dalla morte di Frida. Qui, oggetti personali e atmosfere domestiche evocano la sua presenza e la sua memoria.
Frida Kahlo appartiene a quel ristretto gruppo di figure che hanno trasformato se stesse in un’icona. L’artista fu consapevole regista della propria immagine: indossava abiti tradizionali messicani in controtendenza rispetto alla moda del tempo, modificò dettagli biografici per legarsi simbolicamente alla rivoluzione messicana e coltivò un rapporto intenso con la fotografia, non rifuggendo mai l’obiettivo. Questa autorappresentazione anticipava, con sorprendente modernità, le dinamiche di immagine e identità visiva oggi diffuse nell’era dei social media.
Oggi il volto di Frida Kahlo è riconoscibile in tutto il mondo, presente su oggetti di ogni tipo, dalle tazze ai poster, dai cosmetici agli articoli di moda. Ma, a differenza di altre icone, a diventare simbolo non è stata un’opera singola, bensì l’artista stessa. “Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito” non è solo una mostra fotografica: è un viaggio nella vita, nell’arte e nella leggenda di una delle figure più influenti del Novecento.

Davide Mosca

 

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