La musica dei “dilettanti” – nel senso più nobile e antico del termine, ovvero di chi si diletta ricercando la bellezza – entra dalla porta principale nel tempio del suono di Sacile. Il 17 aprile 2026, la Fazioli Concert Hall ospiterà il The Amateurs’ Grand Gala, l’evento culminante della PianoLink International Amateurs Competition (PIAC). Per la prima volta nella storia del premio, lo storico marchio di pianoforti ha scelto di legare ufficialmente il proprio nome a questa competizione, riconoscendo ai pianisti amatori un ruolo centrale: non semplici appassionati, ma pilastri fondamentali dell’intero sistema culturale e produttivo della musica. Il prestigio dell’iniziativa è confermato dalla caratura internazionale della giuria che ha valutato l’edizione 2025. Nomi del calibro di Muza Rubackyte, Francesco Libetta, Alessandro Deljavan, Bruno Monsaingeon e Stuart Isacoff hanno prestato il loro orecchio critico a un concorso che, sotto la direzione artistica di Andrea Vizzini e Roberto Prosseda, ha saputo attrarre oltre 200 candidati da 25 Paesi diversi. La struttura del PIAC, che integra fasi online e finali dal vivo, ha permesso di connettere talenti provenienti da quattro continenti, unendo sotto un unico fil rouge mondi professionali apparentemente distanti come la medicina, l’ingegneria, l’imprenditoria e il diritto.
Paolo Fazioli, presidente dell’azienda, ha espresso un elogio sincero verso questa categoria di musicisti, definendoli la “vera linfa” del settore. Secondo Fazioli, riconoscere il valore di chi studia con sacrificio dopo le ore di lavoro significa onorare le fondamenta stesse su cui poggia l’intero mercato: dall’editoria musicale alla discografia, fino alla costruzione degli strumenti stessi. “Senza gli amatori – ha sottolineato – non esisterebbe il pubblico, né l’esigenza stessa di far progredire l’arte del pianoforte”. Il programma della serata del 17 aprile si preannuncia denso e tecnicamente ambizioso. Il baricentro del concerto sarà l’esibizione del vincitore assoluto, Cheuk Hin Ivan Wong, proveniente da Hong Kong, che affronterà una delle vette del repertorio pianistico: il Concerto n. 4 Op. 58 di Ludwig van Beethoven. Ad accompagnarlo sarà l’Orchestra dell’Accademia d’archi Arrigoni, compagine d’eccellenza che dal 2009 si distingue per la formazione di giovani talenti e per la versatilità delle sue produzioni. Sotto la guida di Andrea Vizzini, il dialogo tra i solisti e l’orchestra professionale rappresenterà il coronamento di un percorso di crescita che va oltre la semplice competizione. Accanto a Wong, i riflettori della Fazioli Concert Hall si accenderanno sulle interpretazioni solistiche di altri quattro profili d’eccezione: l’imprenditore italiano Marco Cima, l’ingegnere informatico giapponese Ken Iisaka, il manager Nicola Ormando e lo statunitense Robert Finley. Le loro esecuzioni, dedicate a un ventaglio di autori che spazia dal lirismo di Chopin e Schumann al virtuosismo di Liszt, fino alle sonorità jazzistiche di Kapustin e alla densità di Scriabin, testimoniano una maturità artistica che sfida i confini tra professionismo e diletto. Questa celebrazione della dedizione pura non si esaurirà tra le mura di Sacile. Il percorso dei vincitori troverà infatti un’ulteriore cassa di risonanza a Milano, sabato 19 aprile 2026, presso i PianoLink STUDIOS. In questa sede, i pianisti saranno protagonisti di un recital collettivo caratterizzato da un’atmosfera più intima e raccolta, pensata per favorire il contatto diretto con il pubblico. Sarà il capitolo conclusivo di un’edizione che ha dimostrato come la musica, quando sostenuta da una passione autentica, possa trasformare la vita quotidiana in un’esperienza artistica di altissimo profilo.
Davide Mosca






