Le radici millenarie della Sardegna hanno trovato casa nel cuore pulsante di Varsavia, trasformando la capitale polacca nell’epicentro di un incontro culturale senza precedenti. Venerdì 17 e sabato 18 aprile, la Fondazione Maria Carta, in stretta sinergia con il Circolo dei sardi “Shardana” e l’Istituto Italiano di Cultura, ha dato vita all’iniziativa “La Sardegna incontra Varsavia”, un progetto che ha saputo fondere diplomazia istituzionale e spettacolo popolare nel segno dell’indimenticata artista di Siligo. Il sipario si è alzato ufficialmente presso la sede dell’Ambasciata italiana, dove l’ambasciatore Luca Franchetti Pardo ha accolto una delegazione guidata dai vertici della Fondazione e dai rappresentanti del distretto di Bielany. In un clima di profonda cordialità, al diplomatico è stata consegnata la bandiera dei Quattro Mori insieme a un messaggio del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, a suggello di un rapporto che vede la Sardegna sempre più protagonista nel dialogo con le rappresentanze ufficiali all’estero. L’ambasciatore ha voluto sottolineare come la figura di Maria Carta rappresenti la sintesi perfetta tra l’identità isolana e la cultura nazionale, un binomio che oggi si traduce in una comunità sarda perfettamente integrata in Polonia e in un interesse turistico verso l’isola in costante crescita.
L’emozione del viaggio attraverso i suoni della terra sarda ha raggiunto il suo apice il giorno successivo, quando la sala spettacoli del palazzo comunale di Bielany è stata letteralmente travolta dall’energia del “Gran concerto”. Davanti a una platea gremita e partecipe, il palco ha ospitato un mosaico di eccellenze artistiche capaci di raccontare l’anima dell’isola nelle sue diverse sfaccettature. Dai ritmi identitari dei Tazenda alle ancestrali polifonie dei Tenores di Bitti “Remunnu ‘e locu”, fino alle sperimentazioni strumentali dei Fantafolk con organetto e launeddas, la musica ha superato ogni barriera linguistica. La voce di Sandra Ligas, insignita del Premio Maria Carta 2025, e i colori vivaci dei balli tradizionali del Gruppo Folk Città di Tempio hanno offerto uno spaccato autentico di una cultura millenaria che guarda al futuro. Particolarmente suggestiva è stata la partecipazione del mezzosoprano Martyna Kasprzyk-Peralta, la cui esibizione ha simboleggiato il ponte artistico tra i due Paesi.
Per Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, l’evento ha rappresentato un tassello fondamentale in una strategia di promozione che va ben oltre l’aspetto folkloristico. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di consolidare gli scambi economici e turistici, facilitati anche dalla presenza di collegamenti aerei diretti che accorciano le distanze tra il Mediterraneo e l’Europa dell’Est. In questo contesto, il ruolo del Circolo “Shardana” si è rivelato cruciale, tanto da meritare il Premio Maria Carta 2025 per la sua capacità di agire come motore di cooperazione e dialogo costante tra i territori. Come rimarcato dal presidente del circolo, Alberto Defraia, si è trattato di un evento di dimensioni inedite per la Polonia, capace di intercettare il crescente amore del pubblico polacco per una Sardegna non più solo sognata, ma vissuta e celebrata tra le strade di Varsavia. La due giorni si è chiusa tra gli applausi e la consapevolezza di aver tracciato una rotta nuova, dove la cultura diventa lo strumento principale per costruire relazioni solide e durature.
Davide Mosca





