A soli diciassette giorni dal debutto newyorkese del SUV Q9, Audi ha scelto la cornice esclusiva della Monterey Car Week per mostrare per la prima volta su suolo americano la Nuvolari, la vettura stradale più potente e veloce nei suoi oltre cento anni di storia. Tra i prati curatissimi di The Quail e il Concept Lawn di Pebble Beach, la nuova supercar di Ingolstadt non si è limitata a recitare il ruolo di scultura da concorso d’eleganza, ma si è concessa il suo primo vero contatto con l’asfalto d’oltreoceano, affrontando i nastri panoramici e tortuosi che costeggiano l’oceano Pacifico attorno a Carmel-by-the-Sea. Limitata rigorosamente a 499 esemplari per tutto il mondo, la vettura segna l’ingresso del costruttore tedesco nel territorio più esclusivo delle hypercar. Sotto una carrozzeria interamente in fibra di carbonio pulsa un powertrain ibrido ad altissime prestazioni capace di erogare complessivamente 1.001 cavalli e di spingere l’auto oltre la barriera dei 350 km/h. Il telaio è un’evoluzione inedita dell’Audi Space Frame, concepito per bilanciare rigidezza torsionale e leggerezza estrema, mentre le forme inaugurano il nuovo linguaggio stilistico supervisionato da Massimo Frascella, già insignito del riconoscimento Design of the Year ai CAR Genius Awards britannici per la capacità di unire una rigorosa pulizia visiva all’aggressività tipica del segmento.

Dietro la Nuvolari c’è anche una profonda trasformazione nei metodi di lavoro della casa dei quattro anelli. L’intero percorso, dal primissimo bozzetto disegnato su carta fino al prototipo perfettamente marciante, si è consumato in appena 405 giorni. Questo sviluppo record è il risultato di un gruppo di lavoro compatto e autonomo, capace di far dialogare in tempo reale designer, esperti di dinamica veicolo e ingegneri motoristici. Il programma di collaudo ha toccato l’intero continente europeo: dai banchi aerodinamici e la galleria del vento di Ingolstadt ai test sottozero tra i ghiacci della Lapponia, passando per la messa a punto dell’assetto sulle strade della Spagna meridionale fino alle prove di resistenza ad alta velocità sul celebre anello di Nardò. A completare la rifinitura dinamica sono scesi in pista i piloti dell’Audi Revolut F1 Team, Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg, coinvolti direttamente nelle sessioni a Nardò e sul tracciato di Neustadt an der Donau per calibrare l’erogazione istantanea della componente elettrica e la stabilità alle massime velocità, prima ancora che l’auto sfilasse tra i cordoli del Gran Premio di Monaco per il suo battesimo dinamico. La successiva trasferta in California risponde a una precisa visione commerciale e d’immagine: posizionare questo laboratorio viaggiante nel cuore del Nord America, secondo mercato automobilistico globale e polo cruciale per l’espansione dei modelli di lusso del marchio. Nonostante le prevendite ufficiali sul mercato europeo aprano soltanto nel quarto trimestre del 2026, l’interesse raccolto tra collezionisti e investitori internazionali ha già superato le previsioni, proiettando le prime consegne su strada verso la prima metà del 2027.

Davide Mosca

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