Il Mondiale RS21 2025, disputato a Porto Rotondo dal 21 al 24 settembre, non è stato soltanto una competizione sportiva: è stato soprattutto un tributo a una barca che ha cambiato il modo di concepire la vela monotipo. La RS21 nasce infatti come progetto di design nautico all’avanguardia, capace di coniugare performance, sostenibilità e accessibilità, diventando in pochi anni una delle classi più dinamiche al mondo.

La filosofia RS21

Disegnata per offrire prestazioni elevate in regata e al tempo stesso semplicità di gestione a terra, la RS21 rappresenta un equilibrio raro tra tecnologia e facilità d’uso. Il progetto, firmato dal cantiere RS Sailing, è stato sviluppato con una visione chiara: creare un monotipo da 6,34 metri, leggero ma stabile, facilmente trasportabile su carrello e armabile in poche ore. Il design privilegia linee pulite e scafi dalle forme moderne, con un pescaggio ridotto e una chiglia a bulbo rimovibile che permette sia prestazioni in acqua, sia logistica ottimizzata per gli equipaggi. L’uso di materiali compositi riciclabili e processi produttivi a basso impatto ambientale colloca la RS21 anche nel solco della sostenibilità, tema oggi centrale nella nautica.

Un mondiale dal sapore “industrial design”

Vedere 49 RS21 schierate a Porto Rotondo è stato come osservare una flotta di prototipi che diventano icone di serie. Ogni barca, pur identica nelle specifiche, racconta lo stesso linguaggio formale: linee tese, un piano velico studiato per ottimizzare ogni refolo di vento, dettagli ergonomici che mettono al centro l’equipaggio. Il risultato è una regata dove non vince la barca più costosa o sofisticata, ma la capacità del team di interpretare al meglio il progetto RS21: stessa scocca, stessi materiali, stesse vele. Vince solo il talento.

 

I protagonisti

Il podio di Porto Rotondo ha reso evidente come la RS21 esalti il connubio tra barca e uomo.

  • In Open, Marco Pocci con Ferrari, Bertuzzi e Meloni ha dimostrato la velocità pura della barca, dominando con regolarità.
  • In Corinthian, Marco Giannini su “T-Rex” ha fatto emergere la capacità della RS21 di essere competitiva anche per equipaggi amatoriali.
  • L’Under 23 di Federico Bossi con “Nordes” racconta la facilità di accesso della barca per giovani velisti.
  • Nel Femminile, il team Magique et Terrible di Malika Bellomi ha confermato la dimensione inclusiva e versatile del progetto RS21.

 

Design come valore identitario

Guardare una RS21 planare con 25 nodi di maestrale è come osservare un pezzo di design in movimento: il minimalismo costruttivo diventa potenza, le geometrie dello scafo dialogano con l’acqua e il vento in un equilibrio estetico e funzionale.Per gli appassionati di nautica, il Mondiale 2025 ha rappresentato un’occasione unica per vedere come il design di un monotipo riesca a plasmare non solo la competizione, ma anche la cultura velica: giovani, donne, professionisti e amatori condividono lo stesso campo di regata, grazie a un progetto che abbatte barriere.

Il successo italiano al Mondiale RS21 non è solo sportivo: è la prova che quando il design incontra la vela nascono oggetti iconici, capaci di influenzare il modo in cui viviamo il mare. La RS21 non è una semplice barca: è una visione.

L’evento è stato promosso da RS21 Italian Class in sinergia con lo Yacht Club Porto Rotondo, e ha beneficiato del sostegno della Federazione Italiana Vela (FIV), della World Sailing Class Association, della Regione Autonoma della Sardegna e del patrocinio del CONI.

Arianna Pinton

 

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