C’è un motivo se, nel mondo della sei corde, Tommy Emmanuel è considerato un’istituzione vivente, un parametro con cui ogni musicista prima o poi deve confrontarsi. La notizia che i fan italiani aspettavano è finalmente ufficiale: il leggendario chitarrista australiano tornerà nel Belpaese con un nuovo, vasto tour che toccherà dieci città della penisola. Tra queste, spicca l’attesissimo appuntamento in Sardegna, l’8 febbraio 2026, una tappa che si preannuncia già come uno degli eventi di punta della stagione musicale isolana del 2026. L’inizio delle danze è fissato per il 28 gennaio 2026, data che segnerà l’avvio di una serie di concerti pensati per celebrare non solo una carriera straordinaria, ma la pura gioia dell’esibizione dal vivo. Per il pubblico sardo, da sempre attento e caloroso nei confronti dei grandi interpreti internazionali, l’arrivo di Emmanuel rappresenta un’occasione rara: quella di assistere a uno spettacolo che ridefinisce il concetto stesso di “concerto solista”. Definire Tommy Emmanuel semplicemente un chitarrista è riduttivo. Chi ha avuto la fortuna di vederlo dal vivo sa che il musicista di Muswellbrook porta sul palco un’energia travolgente, quasi rock, applicata alla chitarra acustica. Grazie alla sua prodigiosa tecnica fingerstyle, Emmanuel riesce a fare ciò che sembra impossibile: suonare contemporaneamente la linea di basso, l’accompagnamento ritmico, la melodia e persino le percussioni, battendo sulla cassa armonica della sua fedele chitarra. Il risultato è un muro di suono ricco e completo, che chiudendo gli occhi farebbe pensare alla presenza di una band intera, ma che all’apertura del sipario rivela un uomo solo, armato di talento e passione. Il repertorio annunciato per le date italiane, e dunque anche per quella sarda, sarà un viaggio trasversale attraverso i generi che hanno formato il suo stile inconfondibile. Si passerà dalle radici del country e del bluegrass, omaggio al suo mentore Chet Atkins, alle complessità armoniche del jazz, fino a toccare le corde malinconiche del blues e la narrazione intima della musica folk. Una scaletta che alternerà i grandi classici, ormai divenuti standard per i chitarristi di tutto il mondo, a nuove composizioni che testimoniano una creatività ancora in piena ebollizione. Ma non è solo la velocità delle dita a rendere i concerti di Tommy Emmanuel un’esperienza indimenticabile. È la sua capacità di trasformare teatri e palazzetti in spazi intimi, come se stesse suonando nel salotto di casa. Emmanuel è noto per il suo carisma, per l’umorismo con cui intrattiene la platea tra un brano e l’altro e, soprattutto, per la generosità emotiva con cui si dona al pubblico. “Ogni concerto è una nuova occasione per connettermi con il pubblico e raccontare storie attraverso la musica,” ha dichiarato l’artista commentando l’annuncio del tour. “Non vedo l’ora di tornare sui palchi italiani e condividere questa esperienza unica con tutti i miei fan”. Queste parole risuonano con particolare forza per la tappa in Sardegna, terra dove la narrazione e la musica sono intrecciate da secoli. L’attesa nell’Isola è già alta per accogliere colui che è stato insignito del titolo di Certified Guitar Player, un riconoscimento che certifica non solo l’abilità tecnica, ma il contributo essenziale dato alla storia dello strumento. Le prevendite sono già attive sui principali circuiti online.
Davide Mosca





